Facciata del Museo
Facciata del Museo

Museo Ornitologico della Sardegna

Sede

Il Museo Ornitologico della Sardegna è custodito dentro un edificio di grande importanza storica per la comunità locale e non solo, dal momento che in passato ha ospitato l’Ospedale Managu, raro ed importante esempio di struttura ospedaliera funzionante nella Sardegna rurale della seconda metà dellOttocento. Nato per il volere testamentario di Luigi Giuseppe Managu, giovane possidente nativo di Siddi (e morto a soli 27 anni), l’Ospedale Managu fu un’istituzione benefica di grande rilevanza, se si pensa che nel 1860 - anno della sua inaugurazione - l’assistenza sanitaria in Sardegna era garantita da soli 12 ospedali, tutti dislocati nei grossi centri urbani o in luoghi dov’era presente una grande concentrazione umana.

Attraverso la consultazione dei documenti dell’ospedale (conservati quasi integralmente) si è potuto risalire alla storia della sua istituzione, del suo sviluppo e della sua decadenza (l’ospedale fu chiuso per problemi amministrativi ed economici nel 1890), ma si è anche potuto conoscere il precario stato di salute delle popolazioni che abitavano allora in Marmilla. Le malattie più diffuse erano quelle polmonari, cardiache e malariche, a cui si aggiungevano le infezioni intestinali e gli stati febbrili legati alle scarse condizioni igieniche e di malnutrizione. Dai registri delle visite e delle prescrizioni mediche si possono, inoltre, capire quali erano i rimedi utilizzati per curare queste malattie. Venivano, infatti, impiegati principi attivi di sostanze animali e vegetali (come la limonata citrica, il decotto d’orzo gommoso, il decotto di tamarindo, il decotto di china, il laudano, ecc...), ritenute allora di grande potere terapeutico.

Tutta la documentazione dell’Ospedale Managu, su cui è stato peraltro pubblicato un libro, è conservata presso l’Archivio Storico del Comune di Siddi.

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