Cortile esterno del Museo
Cortile esterno del Museo

Museo Civico Archeologico "Giovanni Patroni"

Sede

Dal 1985 sorge nel cuore di Pula il Civico Museo Archeologico intitolato a Giovanni Patroni, illustre studioso preposto alla Direzione degli scavi della Sardegna nonché Direttore del Regio Museo Archeologico di Cagliari nei primi anni del Novecento. A lui si deve la prima importante pubblicazione su Nora fenicia e punica del 1904, che diede conto dei risultati degli scavi effettuati a cavallo dei secoli XIX e XX.
Gli ambienti che hanno ospitato la prima esposizione museale sono stati di recente modificati e razionalizzati per consentire al visitatore un'adeguata fruizione dell'importante materiale esposto.

Lo scopo principale dell’attuale esposizione, tutta dedicata alla città di Nora e al suo territorio, è quello di illustrare al meglio gli oggetti utilizzati quotidianamente dagli antichi abitanti della città, secondo un percorso cronologico chiaro e semplice. Il messaggio "il relax della cultura" intende introdurre il visitatore in un luogo "sacro", che sia anche accogliente e distensivo, pur mantenendo inalterate le esigenze conoscitive e culturali che sono alla base di un percorso museale. La nuova ristrutturazione ha previsto l’articolazione espositiva su tre sale, due al piano inferiore e una al piano superiore destinata a mostre temporanee. La saletta verde, adiacente alla sala principale, consente la visione di audiovisivi e favorisce l’incontro di piccoli gruppi per lezioni o conferenze.
Naturalmente il visitatore deve essere consapevole della stretta relazione che intercorre tra il sito archeologico di Nora e il Museo che ne raccoglie le testimonianze materiali. Il filo conduttore che si viene a creare è indissolubile e l'una (la città) è in stretta relazione con l'altro (il museo). E così la visione dei due luoghi consente, in qualche modo, al moderno cittadino di ricostruire la vita di un cittadino dell’antichità. 

Sul lato sinistro dell’ingresso è esposto un cippo di grandi dimensioni riferibile ad età romana repubblicana, in cui sono raffigurate due teste umane estremamente stilizzate. Il cippo in arenaria, riconducibile a un contesto funerario, è stato recuperato nello specchio di mare antistante la città di Nora. E’ stato battezzato "I coniugi". Sotto il porticato sono conservati due ceppi di ancore di piombo di età genericamente romana e un'ancora litica di forma trapezoidale allungata, con tre fori alle estremità di età non precisabile. Tali oggetti, infatti, sono noti sin dal terzo millennio a.C. e la tipologia, così come l'utilizzo, sono rimasti invariati sino ai giorni nostri. Al centro un coperchio di sarcofago in marmo di età repubblicana, recuperato in zona
"Su Cuventeddu". Ancora una pietra sbozzata in trachite, utilizzata come tabula lusoria  - tavoliere da gioco – di età non precisabile in quanto recuperata fuori contesto.

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